Absorption silencers, absorbing materials disposed within a hollow cylinder.

Silenziatori

Grafico di assorbimento per silenziatori canne fumarie

Silenziatori ad assorbimento, basati sull’utilizzo di materiali fonoassorbenti (generalmente lana minerale) disposti all’interno di un cilindro cavo. È la tecnica che porta un minore abbattimento del rumore, ed ha inoltre i risultati migliori su tutta la gamma di frequenze, influendo minimamente sulla resistenza di flusso (minore
riduzione di pressione); per questi motivi costituisce la soluzione più adottata nell’evacuazione dei fumi, anche nel campo dell’automotive.
Silenziatori a riflessione, prodotti introducendo nel dispositivo una lamina che divide il silenziatore in più camere. Tale lamina è formata da una lamiera forata, mediante la quale vengono generate onde sonore che si annullano tra loro, “smorzando” il suono per il fenomeno dell’interferenza sonora. Solitamente questo è il principio utilizzato dai “Db-Killer”, installati maggiormente su motocicli di grossa cilindrata e potenza. È la tecnica che porta ad avere un notevole abbattimento del rumore, strettamente correlato al numero ed alla conformazione dei fori di interferenza in modo particolare
ai bassi regìmi (suono costante – continuo). Tale soluzione è comunque utilizzata in presenza di una importante prevalenza di spinta all’interno del sistema stesso.
Silenziatori a risonanza, formati da più camere di attenuazione, messe in  comunicazione tra loro da anime di lamiera forata: come per i silenziatori a riflessione è necessaria una importante prevalenza di spinta all’interno del sistema.
Silenziatori misti, formati da una combinazione tra le metodologie costruttive cui sopra, solitamente utilizzati per motori di piccole dimensioni (utensili a motore).

L’elemento SILENZIATORE proposto da De Marinis S.r.l. è concepito con funzionamento prevalentemente ad assorbimento, tecnicamente realizzato mediante la congiunzione di una rete di assorbimento con dei setti rappresentati da lana minerale. In questo modo una gran parte dell’energia acustica viene convertita in
energia termica per attrito, generando una attenuazione crescente con:
- il coefficiente di assorbimento acustico del materiale fonoassorbente.
- lo spessore
- il perimetro del rivestimento
- la lunghezza dell’elemento silenziatore.

Proponiamo in calce il grafico di assorbimento che ne rappresenta
le peculiarità (grafico elaborato su dati forniti da A.S.H.R.A.E. – Atlanta)

 

Per determinare lo scopo ed il conseguente l’utilizzo dell’elemento SILENZIATORE occorre anzitutto esaminare le cause che ne creano la necessità di applicazione. La fiamma generata da un bruciatore non è statica, ma oscilla ad una data frequenza innescando effetti di risonanza all’interno del condotto di evacuazione dei fumi: per il principio fisico di propagazione del suono il sistema fumario può diventare il vettore che trasporta il rumore così generato, anche verso ambienti molto lontani dalla sorgente di propagazione iniziale.

La soluzione tipica al problema, pertanto, è quella di inserire un elemento SILENZIATORE all’interno del canale da fuo, ovvero la parte del sistema fumario che collega il generatore alla componente verticale dello stesso, propriamente detta “camino”. A seconda del principio di funzionamento e della morfologia di produzione possiamo individuare svariate tipologie di silenziatori, strettamente correlate al campo applicativo di utilizzo.

Designazioni

 

EN 1856-1:2009 T600-N1-D-V2-L50050-G85

Scheda tecnica

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